“SERVE UN PIZZICO DI INCOSCIENZA PER VIVERE”…

Un viaggio di tre settimane per aiutare i bimbi di un orfanotrofio

di CRISTINA ZAGARIA

Irma è una giovanotta di 93 anni. Una donna che non si è mai fermata davanti a niente e che crede che per vivere davvero, a qualsiasi età, ci voglia un pizzico di incoscienza e tanto altruismo. E ora diventa una star dei social. Tutto merito di un post della nipote Elisa.
 
Un post e due foto, con la nonna in aeroporto: “Questa è la mia nonna Irma – scrive Elisa  –  una giovanotta di 93 anni, che stanotte è partita per il Kenya. Non in un villaggio turistico, servita e riverita, ma per andare in un villaggio di bambini, in un orfanotrofio. Ve la mostro perché credo che tutti noi dovremmo conservare sempre un pizzico di incoscienza per vivere e non per sopravvivere. Guardatela… ma chi la ferma? Io la amo”.

“Non immaginavo che sarebbe successo tutto questo – dice al telefono a Repubblica  Elisa – Mia mamma mi ha inviato le foto dall’aeroporto e vedendo mia nonna, con la sua valigia rossa e il bastone mi sono sentita così orgogliosa che ho scritto quel post”.

Nonna Irma vive a Noventana Vicentina. E’ rimasta vedova a 26 anni, con tre figli e poi ha perso una figlia. “Mia nonna ha sempre amato la vita e non si è mai fermata davanti a niente. Ha dedicato la sua esistenza alla famiglia e ad aiutare chi le stava vicino – racconta Elisa – Per me è sempre stata un esempio”.

Ed è vero che nonna Irma è un esempio, perché Elisa Coltro sono due estati che, invece di andare in vacanza, usa le sue ferie per aiutare i rifugiati siriani nei campi greci: “Sono stata a Salonicco e ad Atene, nel 2016 e nel 2017, spero di poterci tornare anche quest’aqnno”.

“Dopo aver pubblicato il post non sono riuscita a sentire mia nonna, vorrei darvi i nomi precisi perché è importante” dice Elisa, che ricostruisce l’avventura della nonna.

“C’è una coppia vicentina, sono marito e moglie- racconta Elisa -, da anni vanno in Kenya un mese all’anno. Lei si occupa dei bambini e lui fa piccoli lavoretti di manutenzione in un orfanotrofio fondato da un missionario vicentino, giovane come mia nonna. Da quando mia nonna li ha conosciuti li aiuta come può, ma quest’anno ha deciso che non bastavano delle offerte, voleva rendersi utile e ha detto a mia madre: ‘Andiamo in Kenya. Anzi, io vado, se mi accompagni sono contenta’. Alla fine sono partite tutte e due: la figlia ha accompagnato la madre. Sono incredibili. E rimarranno lì tre settimane”. Elisa fa una pausa. “O forse mia nonna alla fine decide di rimanere in Kenya e non torna più, è tutto possibile, conoscendo il suo gran cuore e la sua energia”.