UN PASSO OLTRE (Perdono di Assisi 2 agosto 2017)

UN PASSO OLTRE (Perdono di Assisi 2 agosto 2017)

Da oltre sette secoli tantissimi pellegrini convergono verso Santa Maria degli Angeli in Assisi per ottenere il particolarissimo privilegio dell’Indulgenza, che va sotto il nome di “Perdono d’Assisi”.

Milioni e milioni di persone, in tutti questi secoli, hanno varcato la “porta di vita eterna” della Porziuncola e si sono prostrate qui per ritrovare la pace e il perdono nella grande Indulgenza tanto desiderata da San Francesco, la cui festa si celebra il 2 Agosto di ogni anno (“Festa del Perdono”).

In questo giorno, nella piazza di Santa Maria della Porziuncola,  per il 37° anno consecutivo,  ad Assisi ci sarà il suggestivo ARRIVO DELLA XXXVII MARCIA FRANCESCANA accompagnata dallo slogan divenuto “cammino” nel vero senso della parola “UN PASSO OLTRE” . Giovani da tutta l’Italia arriveranno nel giorno del perdono di Assisi, che potremmo definire un “giubileo perenne”, dopo un lungo cammino a tappe iniziato nelle varie regioni.

La Marcia Francescana è un cammino di dieci giorni per giovani dai 18 ai 32 anni circa, che desiderano impegnarsi in un breve itinerario spirituale per dare luce alla propria vita interiore e così raggiungere a piedi la meta di Assisi che coinvolge ogni anno qualche migliaio di giovani di tutta Italia e dell’Europa.

Si tratta sostanzialmente di un “viaggio a piedi” lungo un itinerario (nei diversi territori d’Italia) che ha come meta finale l’arrivo a S. Maria degli Angeli in Assisi il giorno 2 agosto, per poter vivere la Festa del Perdono.

In questo giorno solenne, voluto e istituito da S. Francesco nel 1216, traspare in tutta la sua grandezza quel perdono che il Padre elargisce a tutti coloro che sperimentano nella loro vita la gioia di essere Figli di Dio.

La Marcia è quindi, come detto, una sorta di “viaggio” – esteriore ed interiore – dentro la tua vita di fede. Una proposta di un cammino fisico e spirituale che ti riporti a contatto con la terra e con le sue creature, per farti riscoprire la presenza vitale dello Spirito fonte di gioia, presente in modo inconfondibile nell’uomo creato ad immagine di Dio.

Elementi portanti e irrinunciabili del percorso sono, oltre al cammino giornaliero, lo spirito di fraternità e di sobrietà, la preghiera e l’ascolto della Parola di Dio, la condivisione del poco o del tanto che portiamo nello zaino della nostra esistenza, il confronto sulle scelte di vita e sugli ideali che coltiviamo nel nostro cuore.

Ogni anno la Marcia presenta una tematica – pensata insieme dai frati minori delle diverse Regioni d’Italia – con lo scopo di poter approfondire man mano il tema del perdono e la riconciliazione che sei chiamato a vivere con te stesso e la tua vita.

 

Su you tube, a questo link  troviamo il video dell’INNO UFFICIALE della 37a MARCIA FRANCESCANA “UN PASSO OLTRE”

https://youtu.be/ZyTvqjlvaMY

 

Accompagniamo con la preghiera il cammino di tantissimi giovani che in compagnia di Francesco di Assisi reso presente da tanti Frati e Suore francescane stanno facendo un’esperienza importante per la loro vita e sappiamo che questa esperienza ha fatto bene a tantissimi giovani

 

CHE COSA È L’INDULGENZA?

I peccati non solo distruggono o feriscono la comunione con Dio, ma compromettono anche l’equilibrio interiore della persona e il suo ordinato rapporto con le creature. Per un risanamento totale, non occorrono solo il pentimento e la remissione delle colpe, ma anche una riparazione del disordine provocato, che di solito continua a sussistere. In questo impegno di purificazione il penitente non è isolato. Si trova inserito in un mistero di solidarietà, per cui la santità di Cristo e dei santi giova anche a lui. Dio gli comunica le grazie da altri meritate con l’immenso valore della loro esistenza, per rendere più rapida ed efficace la sua riparazione. La Chiesa ha sempre esortato i fedeli a offrire preghiere, opere buone e sofferenze come intercessione per i peccatori e suffragio per i defunti.

Nei primi secoli i Vescovi riducevano ai penitenti la durata e il rigore della penitenza pubblica per intercessione dei testimoni della fede sopravvissuti ai supplizi. Progressivamente è cresciuta la consapevolezza che il potere di legare e sciogliere, ricevuto dal Signore, include la facoltà di liberare i penitenti anche dei residui lasciati dai peccati già perdonati, applicando loro i meriti di Cristo e dei santi, in modo da ottenere la grazia di una fervente carità. I pastori concedono tale beneficio a chi ha le dovute disposizioni interiori e compie alcuni atti prescritti. Questo loro intervento nel cammino penitenziale è la concessione dell’indulgenza. (C.E.l. – Catechismo degli adulti, n. 710)

 

L’evento del Perdono della Porziuncola resta quindi una manifestazione della misericordia infinita di Dio e un segno della passione apostolica di Francesco d’Assisi per tutte le genti.

COME SAN FRANCESCO CHIESE ED OTTENNE L’INDULGENZA DEL PERDONO

Una notte dell’anno del Signore 1216, Francesco era immerso nella preghiera e nella contemplazione nella chiesetta della Porziuncola, quando improvvisamente dilagò nella chiesina una vivissima luce e Francesco vide sopra l’altare il Cristo rivestito di luce e alla sua destra la sua Madre Santissima, circondati da una moltitudine di Angeli. Francesco adorò in silenzio con la faccia a terra il suo Signore!

Gli chiesero allora che cosa desiderasse per la salvezza delle anime. La risposta di Francesco fu immediata:

“Santissimo Padre, benché io sia misero e peccatore, ti prego che a tutti quanti, pentiti e confessati, verranno a visitare questa chiesa, conceda ampio e generoso perdono, con una completa remissione di tutte le colpe”.

“Quello che tu chiedi, o frate Francesco, è grande – gli disse il Signore -, ma di maggiori cose sei degno e di maggiori ne avrai. Accolgo quindi la tua preghiera, ma a patto che tu domandi al mio vicario in terra, da parte mia, questa indulgenza”.

E Francesco si presentò subito al Pontefice Onorio III che in quei giorni si trovava a Perugia e con candore gli raccontò la visione avuta. Il Papa lo ascoltò con attenzione e dopo qualche difficoltà dette la sua approvazione. Poi disse:

“Per quanti anni vuoi questa indulgenza?”. Francesco scattando rispose:”Padre Santo, non domando anni, ma anime”. E felice si avviò verso la porta, ma il Pontefice lo chiamò: “Come, non vuoi nessun documento?”. E Francesco: “Santo Padre, a me basta la vostra parola! Se questa indulgenza è opera di Dio, Egli penserà a manifestare l’opera sua; io non ho bisogno di alcun documento, questa carta deve essere la Santissima Vergine Maria, Cristo il notaio e gli Angeli i testimoni”. E qualche giorno più tardi insieme ai Vescovi dell’Umbria, al popolo convenuto alla Porziuncola, disse tra le lacrime:”Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in Paradiso!”.

(Da “Il Diploma di Teobaldo”, FF 3391-3397)

CONDIZIONI PER RICEVERE L’INDULGENZA PLENARIA DEL PERDONO DI ASSISI

Tale indulgenza è lucrabile, per sè o per le anime del Purgatorio, da tutti i fedeli quotidianamente, per una sola volta al giorno, per tutto l’anno in quel santo luogo e, per una volta sola, da mezzogiorno del 1° Agosto alla mezzanotte del giorno seguente, oppure, con il consenso dell’Ordinario del luogo, nella domenica precedente o successiva (a decorrere dal mezzogiorno del sabato sino alla mezzanotte della domenica), visitando una qualsiasi altra chiesa francescana o basilica minore o chiesa cattedrale o parrocchiale.

Le condizioni per acquistare il Perdono sono quelle prescritte per tutte le indulgenze plenarie e cioè:

  • Confessione sacramentale per essere in grazia di Dio (negli otto giorni precedenti o seguenti);
  • Partecipazione alla Messa e Comunione Eucaristica;
  • Visita alla chiesa della Porziuncola (o un’altra chiesa francescana o chiesa parrocchiale), per recitare alcune preghiere.

In particolare:

Il CREDO, per riaffermare la propria identità cristiana;

Il PADRE NOSTRO, per riaffermare la propria dignità di figli di Dio, ricevuta nel Battesimo;

UNA PREGHIERA SECONDO LE INTENZIONI DEL PAPA (ad esempio Padre Nostro, Ave Maria, Gloria al Padre), per riaffermare la propria appartenenza alla Chiesa, il cui fondamento e centro visibile di unità è il Romano Pontefice.