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FESTA DI SAN CERBONE

Nella FESTA DI SAN CERBONE (Patrono della Diocesi di Massa Marittima-Piombino) abbiamo partecipato alla solenne concelebrazione eucaristica presieduta da Sua Em. il Cardinale Gualtiero Bassetti, con il Vescovo Carlo Ciattini e il Vescovo Giovanni Santucci, nella Cattedrale di Massa Marittima.

Un momento celebrativo molto intenso e prezioso per le parole che il Card. Bassetti ha rivolto alla Diocesi, parole che ci hanno allargato il cuore, insieme alla gioia di poterlo salutare!

 

Ecco alcuni passaggi dell’ omelia rivolta ai presenti, tratti dal Notiziario DALLA MAREMMA ALL’ELBA di TOSCANA OGGI del 16 ottobre 2016

“Desidero pregare con voi S. Cerbone e parlarvi di lui come segno splendido di fede.

Cerbone fu eremita prima che vescovo, e anche da vescovo rimase innamorato della vita contemplativa. Esercitò il suo ministero in un momento molto dificile della storia, in una Etruria percorsa da popoli in mezzo a rovine materiali e spirituali, ma fu sempre solerte del gregge. La Provvidenza si servì di lui per portare Cristo a queste terre. In questo anno Santo della Misericordia, ormai volto al termine, San Cerbone offre ancora quella stessa testimonianza a Cristo di tutti coloro che hanno vissuto le beatitudini: i poveri, i miti, i puri di cuore, i misericordiosi, gli operatori di pace, gli afflitti, gli affamati e i perseguitati a causa della giustizia.

Anche Cerbone, sfuggito al martirio ma perseguitato, fu un grande confessore della fede. E questo ci porta al nostro tempo, quando le immagini di Aleppo, il martirio di intere popolazioni, il dramma sordo dei perseguitati politici e dei rifugiati, rischiano di dissolversi nell’indifferenza dei più. E’ necessario invece levare la voce e far sentire la nostra solidarietà. Quante sono le attese della povera gente! ripeteva Giorgio la Pira che Mons. Bassetti conobbe da seminarista nella Firenze degli anni Cinquanta. E anche oggi tante sono queste attese: giovani che rischiano di arrivare all’età pensionabile senza nepputre essere passati per il mondo del lavoro. Una corruzione che imperversa. Il silenzio delle solitudini urbane delle famiglie, degli anziani. In questa situazione per noi San Cerbone non è un ricordo del passato ma un testimone vivo ed attuale, testimone di un dono della vita ad ogni costo, anche a costo della persecuzione nella fatica feriale di una fede destinata a diventare lievito della terra. Non abbiate paura! ha invitato. Lo ha affermato per le famiglie a proposito della loro vocazione missionaria, che persiste anche nelle sconfitte educative. Lo ha ripetuto per coloro che sono gravati dall’onere delle responsabilità civili, perchè anche la politica può diventare servizio. Lo ha ribadito ai giovani, andando controcorrente in questa odierna cultura della depressione: essere cristiani è avere un Dio amico.

Preghiamo per essere uomini e donne coraggiosi, costruttori della civiltà dell’amore che è il cuore del Vangelo.

Come fosse un abbraccio il Card. Bassetti, a conclusione della Celebrazione, ha impartito la benedizione papale con indulgenza plenaria.”