ORDINARIA DIVERSITA’
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GETTARE SEMI OVUNQUE

Quanto è bella la liturgia della Parola di oggi: Gesù contempla il Regno come lo ha pensato il Padre, come Lui stesso lo vede..
Dapprima il suo Sguardo si posa sul seme che viene gettato dagli appassionati del Regno di Dio nella terra accogliente di chi attende, anche senza saperlo, l ‘Annuncio della Speranza di Vita!
Questi appassionati gettano semi di Speranza di Vita ovunque perché OVUNQUE c’è attesa!
E il seme si fa spazio nei cuori degli uomini, terra che ha accolto, ha creduto e si è messa in gioco per far portare frutto al seme.. È il cammino silenzioso e nascosto, che nessuno può controllare, nessuno può gestire o comandare: solo Dio che vede nel segreto di ogni cuore e segue, accompagna con umile discrezione !
Poi, ecco, lo Sguardo di Gesù si posa e riposa sulla Bellezza del Regno di Dio che si sviluppa come albero accogliente, dimora confortante per altri: dal seme più piccolo in assoluto (quello di senape) all’albero più forte per accogliere.. Gesù non paragona il Regno di Dio agli alberi imponenti del Libano, i cedri,che nella loro altezza erano il simbolo dell’ orgoglio nazionale di Israele. No.. Gesù paragona il Regno a questo seme “minore” che, come Lui, parte dall’annientarsi nella terra per poi lentamente crescere: la crescita dell’albero della senape è tutta nei rami che si allargano per estendersi, come un abbraccio che attende chi ha bisogno di riposo, di ombra, di pace!
Specchiomoci nello Sguardo di Gesù: ritroviamoci nel suo Sguardo.. facendo memoria del nostro lento, nascosto cammino di crescita nella fede, quel cammino che solo Dio conosce nella sua fatica, nei suoi silenziosi sviluppi
.. ritroviamoci nel suo Sguardo, chiamati a essere parte viva della sua comunità/albero: rami accoglienti, delicatamente e fortemente accoglienti..
E dai rami della nostra accoglienza impariamo dal fedele seminatore a lanciare semi OVUNQUE perché il ciclo vitale continui anche grazie a noi!

(Suor Serena Nicoletta Marotta sm)