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Giovani, sognate e mordete la vita con Gesù nel cuore

Quando Papa Francesco comunica con i giovani lo fa con grande entusiasmo e con grande capacita di “scaldare” i cuori.

Vale la pena approfondire quanto ha scritto nel Messaggio per la Giornata Mondiale della Gioventù e quanto ha detto durante la Celebrazione Eucaristica in S. Pietro…

In questa Giornata, che nelle Diocesi per la prima volta si celebra nella domenica di Cristo Re, Papa Francesco invita i giovani ad essere re con Gesù.

In ogni parte del mondo abbiamo visto molte persone, tra cui molti giovani, lottare per la vita, seminare speranza, difendere la libertà e la giustizia, essere artefici di pace e costruttori di ponti. Cari giovani, quale grande potenzialità c’è nelle vostre mani. Quale forza portate nei vostri cuori! E’ così che si accoglie Gesù come re della propria vita e si costruisce con Lui un mondo nuovo, il mondo dell’amore e della fraternità universale. E’ così che si crede e si attende il regno eterno ed universale di Cristo Gesù, nostro Salvatore.

Al termine dell’Angelus papa Francesco ha ringraziato i giovani che hanno partecipato alla Giornata Mondiale dei Giovani, che si è svolta nelle diocesi:

Oggi, per la prima volta nella solennità di Cristo Re, in tutte le Chiese particolari si celebra la Giornata Mondiale della Gioventù. Per questo accanto a me ci sono due giovani di Roma, che rappresentano tutta la gioventù di Roma.

Saluto di cuore i ragazzi e le ragazze della nostra Diocesi, e auspico che tutti i giovani del mondo si sentano parte viva della Chiesa, protagonisti della sua missione. Grazie di essere venuti!

E non dimenticate che regnare è servire. Come era questo? Regnare è servire. Tutti insieme: regnare è servire. Come ci insegna il nostro Re”. Ed ha chiesto a due giovani, accanto a lui, di salutare tutti i giovani.

Prima della recita dell’Angelus il papa ha spiegato cosa consiste la regalità di Gesù: “Gesù non soltanto rifugge da ogni ricerca di grandezza terrena, ma rende anche libero e sovrano il cuore di chi lo segue. Egli, cari fratelli e sorelle, ci libera dalla sudditanza del male.

Il suo Regno è liberante, non ha nulla di opprimente. Egli tratta ogni discepolo da amico, non da suddito. Cristo, pur essendo al di sopra di tutti i sovrani, non traccia linee di separazione tra sé e gli altri; desidera invece fratelli con cui condividere la sua gioia”.

La verità di Gesù libera: “Ma la verità di Gesù non è un’idea, qualcosa di astratto: la verità di Gesù è una realtà, è Lui stesso che fa la verità dentro di noi, ci libera dalle finzioni, dalle falsità che abbiamo dentro, dal doppio linguaggio. Stando con Gesù, diventiamo veri.

La vita del cristiano non è una recita dove si può indossare la maschera che più conviene. Perché quando Gesù regna nel cuore, lo libera dall’ipocrisia, lo libera dai sotterfugi, dalle doppiezze. La miglior prova che Cristo è il nostro re è il distacco da ciò che inquina la vita, rendendola ambigua, opaca, triste.

Messaggio del Santo Padre Francesco per la XXXVI Giornata Mondiale della Gioventù (Solennità di Cristo Re, 21 Novembre 2021) (vatican.va)

Santa Messa nella Solennità di Cristo Re e nella XXXVI Giornata mondiale della Gioventù (celebrata a livello diocesano) (21 novembre 2021) | Francesco (vatican.va)

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