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QUANDO PREGATE…
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In quel tempo Gesù disse: “Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli.”
(Mt 11)
San Francesco d’Assisi: un “grande” perché ha scelto la vita dei piccoli… fino all’esasperazione! Sì: non deve essere stato facile vivergli accanto… Quelle che per lui erano occasioni per rendersi sempre più “con-forme” (con la stessa forma) al Figlio di Dio per gli altri potrebbero essere state esagerazioni, fissazioni!
Se un nostro amico o un conoscente oggi si bloccasse per strada per sollevare e proteggere un vermiciattolo che rischia di venire calpestato, noi gli daremmo dello stupido, dell’illuso… Francesco era così: ogni creatura sgorgata dalle mani di Dio era per lui la memoria dell’Amore con cui il Creato è stato consegnato all’uomo! Ogni creatura, anche la più piccola e ripugnante portava per lui il segno della Vita, che Dio ha comunicato, ha donato, ha “sperperato”.. E allora l’attenzione, la cura, l’amorevolezza, la tenerezza per i piccoli nasceva dal cuore di Francesco come approccio immediato, “dovuto” perché noi siamo in realtà come loro: piccoli!
Questo nostro tempo, che persiste nella consapevole indifferenza nei confronti delle ferite che continuiamo a causare alla nostra Madre Terra, grida un grido non ascoltato! La nostra Madre Terra…piccola anche lei!
San Francesco ricordaci quell’Amore da cui tutto è nato: indicaci, dalla tua piccolezza, il Figlio di Dio che un giorno – guardando il Padre – si è reso piccolo anche Lui… per piegarsi meglio sulla nostra piccolezza!
Quel piccolo verme che tu sollevavi lungo il sentiero era memoria della tenerezza del Figlio!
Shalom

suor Serena Nicoletta Marotta sm

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