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Pose la sua tenda in mezzo a noi (Gv 1,14)

IL PRESEPIO CHE QUEST’ANNO CI FARA’ COMPAGNIA DURANTE TUTTE LE FESTE NATALIZIE AL CENTRO DIOCESANO DI SPIRITUALITA’ – SAN GUIDO,VUOL ESSERE UN INVITO E UN AIUTO A CONTEMPLARE IL MISTERO DI DIO CHE SI FA CARNE E CHE VIENE AD ABITARE IN MEZZO A NOI.

IlVerbo si fece carne

Il Verbo si è fatto carne, ha scelto la strada che lo avrebbe portato a sentire, a gustare, a toccare, a vedere, a odorare; a entrare cioè nel ritmo dei gesti della nostra umanità.

Se pensiamo alle carezze che Gesù ha dato ai bambini potremmo dire: Il Verbo si è fatto carezza.

Se pensiamo al pianto di Gesù davanti alla tomba di Lazzaro potremmo dire: Il Verbo si è fatto lacrime.

Se pensiamo a quella specie di fango applicato sugli occhi del cieco nato potremmo dire: Il Verbo si è fatto saliva.Se pensiamo al lebbroso che ha toccato potremmo dire: Il Verbosi è fatto piaga.

Se pensiamo al pane spezzato con i suoi amici e con gli intimi e diciamo: Il Verbo si è fatto pane, convivialità. Se infine pensiamo alle nozze a Cana potremmo dire: Il Verbo si è fatto gioia per l’amore ritrovato.

Il Verbo è divenuto questo nostro sentire, vedere, gustare, gioire e patire; il Verbo è divenuto umanità, o meglio carnalità. Tutto questo è un richiamo alla concretezza dei gesti.

e pose la sua tenda in mezzo a noi.

La traduzione dal greco del verbo eskénosen significa pose la sua tenda, si attendò.

Nell’Antico Testamentosi parlava della tenda dell’incontro fra Dio e Israele, che era sia il santuario mobile del deserto sia il tempio fisso di Gerusalemme. Questo santuario era detto in ebraico mishkan, casa, residenza, abitazione divina sulla terra. La radice di questa parola è s-k-n che è la stessa del vocabolo greco sopra citato eskénosen (s-k-n).
C’è però una differenza radicale tra le due
tende-presenze. In Cristo non si ha più un tempio di teli o di pietre, ma di “carne”. Il corpo di Cristo è il nuovo tempio. (Giafranco Ravasi, biblista)

Con il suo venire in mezzo a noi Gesù, il Salvatore, ha ricreato quel Giardino che si era perduto e ci ha donato la possibilità di abitare in Lui e Lui in noi…PER SEMPRE!